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Conversano: borgo in Puglia

Borghi di Puglia: Conversano

conversano

 

A 30 km da Bari e a 10 km dal mare, circondata da campagne e altipiani carsici, sorge Conversano.
Il suo centro storico, cinto dalle antiche mura dell’abitato, ospita il Castello degli Acquaviva (nel punto più alto della città, da cui si gode una meravigliosa vista panoramica), la Pinacoteca e l’imponente Basilica Cattedrale. È in questo scenario che si svolgono i numerosi eventi culturali del borgo, come la festa di Sant’Antonio Abate (17 gennaio) e la Sagra della ciliegia (a giugno). Fuori città sono invece da ammirare il Castello Marchione e i suggestivi Laghi.

Il Castello di Conversano è un’imponente costruzione a pianta trapezoidale, con quattro torri negli angoli in corrispondenza dei punti cardinali. La storia del borgo ha visto il volto di questo maniero mutare nei secoli, trasformandosi lentamente da fortezza difensiva ad alloggio signorile. Al suo interno è possibile infatti visitare i saloni di rappresentanza e la camera nuziale appartenuti al conte Giangirolamo II Acquaviva d’Aragona, mentre le finestre e i balconi affacciati sulla piazza sono di epoca ottocentesca. Il Castello ospita inoltre la Pinacoteca comunale.


Nelle sale di rappresentanza del maniero si snoda infatti la collezione artistica appartenente al Polo Museale di Conversano. Da segnalare, oltre alla mostra permanente di abiti storici Nozze al Castello, le grandi tele della Gerusalemme Liberata di Paolo Domenico Finoglio, il ciclo pittorico italiano di argomento non religioso più esteso del ‘600. Da piazza della Conciliazione si accede invece alla sezione archeologica della Pinacoteca, dove è possibile ammirare un’ampia selezione di reperti, dalla Preistoria all’età romana.

La Cattedrale di Conversano dedicata a Santa Maria Assunta è in stile romanico pugliese, con facciata a capanna, tre portali e rosone quattrocentesco. All’interno la pianta basilicale è evidente nella divisione a tre navate a cui corrispondono altrettante absidi semicircolari, mentre i capitelli delle colonne – con motivi vegetali, zoomorfi e antropomorfi – sono di evidente ispirazione bizantina. Da ammirare un grande affresco quattrocentesco di scuola pisana, un Crocefisso ligneo e l’icona della Madonna della Fonte, patrona di Conversano.

Altra importante chiesa, anch’essa situata nel centro storico della città, è dedicata ai Santi Cosma e Damiano. Giangirolamo II Acquaviva d’Aragona decise di erigerla nel ‘600 sui resti della romanica Chiesa di San Matteo, secondo il moderno gusto barocco. Difatti se l’aspetto esterno della costruzione tradisce una certa sobrietà, con la facciata in pietra calcarea e il campanile a due ordini, all’interno si dispiega tutta la fastosità del barocco napoletano, affidata al pittore Paolo Finoglio.

In via San Benedetto è invece possibile visitare il Convento del santo di Norcia, risalente al 500 d.C. Il complesso ospita la Chiesa di San Benedetto, con la torre campanaria barocca, e il chiostro medievale, con le caratteristiche trifore romaniche e i capitelli scolpiti. Era questa la sede delle badesse mitrate, ordine religioso femminile che beneficiava dei privilegi vescovili e dei vescovi portava addirittura gli attributi, come la mitra e il pastorale. Il secondo chiostro del Convento ospita invece la sezione archeologica della Pinacoteca comunale.

Nel territorio di Conversano, fuori dell’abitato, è da visitare la Riserva Naturale Regionale Orientata Laghi di Conversano e Gravina Monsignore: dieci doline carsiche, accogliendo l’acqua piovana, si trasformano in suggestivi laghetti; la gravina di Monsignore è invece un’incisione carsica che si estende dall’estrema Murgia di sud-est fino alla costa. Da ammirare il paesaggio fatto di boschi, pascoli, campi e uliveti, e disseminato di antichi segni di insediamento come muretti a secco, casedde e specchie.

Allontanandosi ancora, lungo la strada provinciale che unisce Conversano con Putignano, a circa 6 km dal centro si trova il Castello di Marchione. La costruzione era utilizzata come riserva di caccia dagli Acquaviva d’Aragona, abitualmente residenti nel Castello della città. Tale luogo, esteso per circa 1.260 ettari, era circondato da un bosco di querce e dalla macchia mediterranea. Di questa ricca flora sopravvive oggi solo una quercia, antica di cinque secoli. Secondo una leggenda un passaggio segreto collega il Marchione col Castello di Conversano.

Sito del Comune di Conversano

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